Assemblea dei Genitori

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 - Art. 15 - Assemblee dei genitori

1. Le assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe o di istituto.
2. I rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, di interclasse o di classe possono esprimere un comitato dei genitori del circolo o dell'istituto.
3. Qualora le assemblee si svolgano nei locali del circolo o istituto, la data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse debbono essere concordate di volta in volta con il direttore didattico o preside.
4. Nel caso previsto dal comma 3 l'assemblea di sezione o di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; l'assemblea di istituto è convocata su richiesta del presidente dell'assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza del comitato dei genitori, oppure qualora la richiedano cento genitori negli istituti con popolazione scolastica fino a 500, duecento negli istituti con popolazione scolastica fino a 1000, trecento negli altri.
5. Il direttore didattico o il preside, sentita la giunta esecutiva del consiglio di circolo o di istituto, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all'albo, rendendo noto anche l'ordine del giorno. L'assemblea si svolge fuori dell'orario delle lezioni.
6. L'assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al consiglio di circolo o di istituto.
7. In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l'assemblea di istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele.
8. All'assemblea di sezione, di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il direttore didattico o il preside e i docenti rispettivamente della sezione, della classe o dell'istituto.

 

Regolamento Interno d'Istituto - Art. 41 – Assemblee

1. I genitori degli alunni hanno il diritto – dovere di partecipare alla vita dell’Istituto.
2. Essi possono riunirsi in assemblee di sezione e di classe, di plesso e di Istituto.
3. E’ fatta salva la prerogativa di convocazione delle assemblee dei genitori da parte del Dirigente Scolastico o dei suoi Collaboratori.
4. L’assemblea d’intersezione o d’interclasse o di classe è convocata su richiesta scritta e motivata dei genitori, attraverso i loro rappresentanti in tali organi.
5. L’assemblea di plesso è convocata su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo del Comitato dei genitori di cui al successivo comma 12, oppure qualora lo richiedano per iscritto e con motivazione almeno il 10 per cento dei genitori appartenenti al plesso.
6. L’assemblea d'Istituto è convocata su richiesta scritta e motivata della maggioranza del comitato dei genitori di cui al successivo comma 12, oppure, qualora lo richiedano almeno il 10 per cento di tutti i genitori dell’Istituto.
7. Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’Istituto, la data e l’orario di svolgimento debbono essere concordati di volta in volta con il Dirigente Scolastico o con i suoi Collaboratori.
8. Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione dell’assemblea, dispone l’affissione all’Albo dei genitori della comunicazione di avviso contenente anche l’ordine del giorno e, attraverso l’ufficio di Segreteria, distribuisce la comunicazione agli alunni per la consegna ai propri genitori.
9. Le assemblee dei genitori si svolgono fuori dell’orario delle lezioni.
10. In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, le assemblee di Istituto o di plesso possono articolarsi in assemblee di sezioni o di classi  parallele.
11. All’assemblea dei genitori possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico, i suoi Collaboratori e i docenti della classe o del plesso o dell’Istituto.
12. I rappresentanti dei genitori nei Consigli intersezione, di interclasse e di classe possono esprimere un Comitato dei genitori dell’Istituto, nella misura di un quinto degli stessi rappresentanti eletti.
13. Il Comitato è convocato dal Presidente del Comitato medesimo o da un terzo dei suoi componenti.